GIOVANI TALENTI PUGLIESI CRESCONO. SALENTO – MILANO : SARA’ SOLO ANDATA? INTERVISTA AD UN FASHION DESIGNER SALENTINO ESPATRIATO A MILANO…
MYSALENTO: La tua passione per la moda ha inizio da piccolo e già a 14 anni decidi di iscriverti ad un istituto professionale a indirizzo creativo.
Molti dicono che la moda è poesia.
Cosa provi quando realizzi un tuo capo?
ANTONIO: La mia passione ha inizio da piccolissimo e a 14 anni ho deciso di iscrivermi ad un istituto professionale a indirizzo Operatore Moda e lo rifarei miliardi di volte. Frequentare quella scuola è stato il vero inizio di tutto. Imparare ad esempio a realizzare un modello disegnato da te stesso è una delle cose più belle e, per me, emozionanti. Ho una visione tutta mia del mondo e di tutto ciò che mi circonda e considero quasi tutto poesia. Mentre disegno, provo una sensazione strana; penso al capo realizzato che sfila in passerella o indossato da una delle star più famose al mondo calca un meraviglioso red carpet e mi emoziono tantissimo. Più che una poesia che scrivo con le mie stesse mani, la mia creazione potrebbe essere una canzone da indossare, ad esempio “La vie en rose”, canzone elegante con tono romantico e sensuale.
MYSALENTO: Nel 2004 le tue creazioni hanno sfilato per la prima volta sulla passerella dell’8a edizione dei “Giovani stilisti” a Lecce.
Da quell’evento sono cambiate tante cose; sei cresciuto e con te è cresciuta e si è trasformata anche la tua arte. Parliamone un po’ …
ANTONIO: E’ un’opportunità che lo stilista leccese Pino Cordella, offre a tutte le scuole e accademie pugliesi, per farsi conoscere e per mettersi a confronto con altre realtà. Da quell’evento sono cambiate tantissime cose, sono cresciuto fisicamente, anche troppo,
ma anche artisticamente. Ho avuto la possibilità di fare molte esperienze lavorative e questo mi ha aiutato tanto nella mia crescita. Studiando a Milano presso una delle accademie più facoltose al mondo, ho aperto i miei orizzonti, ho potuto finalmente esprimere con matite, stoffe, spilli e forbici quello che sentivo dentro. Ho imparato una moltitudine di cose di cui prima non ne conoscevo l’esistenza; ho toccato con mano il vero mondo della moda e ti giuro che nel 2004 mentre le mie creazioni sfilavano a Lecce, non pensavo neanche di arrivare dove sono arrivato oggi e di questo sono molto fiero.
MYSALENTO: A soli 21 anni sei stilista e socio della linea di abbigliamento “SARA V ” con Sara Varone. Un salto abbastanza lungo per un ragazzo così giovane.
Quali le difficoltà e quali invece i benefici di questa società.
ANTONIO: Sara Varone è una donna eccezionale, molto alla mano, umile e nel mondo dello spettacolo ce ne sono davvero poche. E’ stata una bella esperienza. Abbiamo sfilato durante la settimana della moda a Roma, per l’Alta Moda e non è poco. Però ,come in ogni cosa, ci sono delle difficoltà…Non è da tutti mettersi a dura prova a 21 anni con il mercato nazionale ed internazionale e a confronto con aziende piazzate sul campo della moda da anni. La crisi economica non ha aiutato, ma sono comunque soddisfatto del lavoro.
MYSALENTO:Il vero e proprio salto di qualità, credo tu l’abbia raggiunto con la realizzazione dei costumi di scena del cortometraggio “ICE SCREAM” con la regia di roberto De Feo, vincitore del premio CAVALLO DI LEONARDO come miglior cortometraggio italiano 2010.
Ancora una volta hai scelto di osare andando oltre al tuo settore.
E’ stata un’esperienza unica o hai intenzione di avvicinarti ancora al mondo del cinema?
ANTONIO: Il cinema, come la moda è un mondo affascinante. Difficilmente dico no alle proposte, soprattutto se interessanti. Ho accettato anche questa nuova “sfida” con me stesso e credo di esserne uscito vittorioso. Ho realizzato i costumi di scena di un personaggio in particolare per “Ice Scream”, un cortometraggio girato in Puglia, sotto la regia Roberto De Feo, anch’egli pugliese. È stata un’avventura davvero entusiasmante. Sono molto felice perché il film sta riscuotendo davvero un grande successo: ha vinto il “Cavallo di Leonardo” come miglior cortometraggio italiano durante la 10a edizione del MIFF AWARDS a Milano, ha vinto l’8 edizione del Festival Internazionale del Cinema a Barcellona, in più ha partecipato ad altri Festival internazionali del cinema in particolare in negli Stati Uniti, quindi un grande risultato. Sicuramente non sarà l’ultima volta che collaborerò con il cinema, mi piace mettermi alla prova con cose nuove, quindi se mi verrà fatta un’altra proposta interessante accetterò volentieri.
MYSALENTO: Le tue creazioni sono “stilose” , mai scontate.
Ma com’è cambiato il modo di approcciarti alla moda da quando sei uscito dagli schemi “di paese” ?
ANTONIO: Da quando sono a Milano non mi fermo davanti a niente; prima avevo dei “limiti” quando creavo qualcosa. Per esempio, gli abiti per il progetto finale accademico sono un mix di tessuti classici in seta con punte in rame, tagliate tutte a mano. Ripensandoci potrebbe sembrare strano, ma in realtà ho realizzato dei capi tutti ricoperti di rame. È bello sperimentare materiali innovativi; “giocare e osare” mentre si crea è questo quello che si dovrebbe fare e io lo faccio… e sono soddisfatto di quello che creo. Il modo di approcciarmi alla moda sicuramente è cambiato notevolmente, perché prima ero lo spettatore e quindi vedevo le cose in modo molto diverso, ora invece sono il creatore, l’artista dell’opera e la cosa mi affascina molto di più perché vedo cose che il semplice spettatore non riesce a vedere.
MYSALENTO:Ma hai mai pensato di creare una linea uomo?
ANTONIO: Diciamo che sono portato a realizzare capi per la donna. Mi piace creare cose particolari, colorate, sensuali. Gli abiti femminili sono più , più studiati, più sfiziosi. L’uomo è un po’ più “scontato”, però ti confesso che non mi dispiacerebbe fare una linea maschile stravagante.Spero soltanto di non essere l’unico acquirente.
MYSALENTO:Il Sud, la nostra terra, non offre molte prospettive lavorative; sono del tutto assenti soprattutto incipit per i giovani in modo particolare per chi si affaccia a scenari nuovi, creativi e artistici.
Ma ritornerai a promuovere le tue creazioni nel Salento?
ANTONIO: Il Sud non si è ancora evoluto in molti campi, soprattutto in quello creativo e artistico, io sono certo però, che cambierà. Purtroppo le cose non possono andare avanti se la gente va via. Anch’io vivo da un po’ di anni a Milano, ma questo non vuol dire che lavorerò per l’eternità qui, anzi, cercherò se tutto va nel verso giusto, di portare lavoro al sud, vorrei contribuire allo sviluppo della nostra terra e penso che quest’idea dovrebbe essere comune a tante altre persone. Per quanto riguarda le mie creazioni, continuo a promuoverle nel Salento. Ho partecipato a molte manifestazioni, cerco in qualche modo di farmi conoscere anche nella mia terra e continuerò a farlo anche in futuro e cercherò di rappresentare la Puglia, ma soprattutto il Salento, nei migliori dei modi.
MYSALENTO:Classica domanda di chiusura scontata ma d’obbligo: progetti per il futuro.
Dacci l’esclusiva. Infondo siamo giovani e creativi come te…
ANTONIO: Dopo l’esperienza nel Wedding Design ora mi occupo dell’ufficio stile di un marchio italiano, internazionale. Vorrei tanto darvi un’esclusiva, ma non posso. Sto lavorando da tempo ad un progetto che mi vedrà collaborare spero con molta gente, naturalmente in Salento. Amo questa terra, amo i colori, i sapori, amo tutto e non posso andare via, dimenticandola…sono un terrone al 100% e fiero di esserlo!
Una chiaccherata molto interessante con un giovane designer salentino.
Un esempio di creatività. Antonio è una delle tante risorse che il nostro Salento sforna.
Basta soltanto guardarsi intorno e pensarci un po’…
PRIMULA ENNA.

