Ultimo appuntamento stagionale, tiriamo le somme!
di Alberto Rugolotto
Eccoci per l’ultimo appuntamento stagionale. Preannunciavo dei verdetti in sospeso, le sentenze sono state positive. Vediamo perché.
Prestazioni.
Gallipoli, voto 9. Grandi grandi grandi!!! Non ci sono altre parole per descrivere l’ultima partita dei giallorossi, i 90 minuti più importanti dell’anno, quelli che hanno regalato la promozione diretta in serie B.
Gli uomini del Principe Giannini giocavano in casa, e già questo era un gran vantaggio. Ma non bastava. Serviva mettere sul campo le energie fisiche e mentali residue dopo un campionato tirato e sempre al vertice. E così è stato: con un secco 3 a 1, frutto delle reti di Mounard, Ginestra e Molinari, sono stati conquistati quei 3 punti decisivi per l’obiettivo finale. Una partita mai in discussione, una prova di compattezza e autorevolezza degna di un grande team. Altro che Inter… Tra i tanti numeri da segnalare, ne scelgo due: 16 i gol totali di Ginestra (vice-capocannoniere del girone), 13 di Di Gennaro. Con una coppia così, come non essere tra i migliori attacchi del campionato?! Bronzi di Riace.
Taranto, voto 8.
Finalmente un’ottima e decisiva prestazione anche da parte dei rossoblù di mister Stringara. Anche qui era necessaria la vittoria per evitare estenuanti e pericolose appendici di stagione: ancora un 3 a 2 che permette al Taranto la permanenza diretta in Prima Divisione, grazie alle reti di Di Bari e alla doppietta di un egregio Da Silva. Soprattutto, 3 punti sono conquistati fuori casa, davvero notevole per un Taranto che proveniva da ben 10 sconfitte consecutive. Chapeau. Sorprendenti.
Lecce, voto 5. Qui le cose non vanno decisamente bene. I giallorossi hanno perso lo scontro diretto in casa del Bologna, dopo essere passati addirittura in vantaggio con Tiribocchi.
È un’annata davvero storta per i salentini: anche domenica, rigori negati e gol subiti in fuorigioco, oltre ad un pizzico di cattiva sorte. La prestazione non è stata negativa, però è mancato quel fattore in più necessario per raggiungere i traguardi perseguiti. Sembrava che la cura-De Canio potesse dare frutti di qualità, ma alla fine ci si ritrova con mela marcia e fico secco. Meglio darsi all’ippica. E non aprire un ortofrutta. Sfortunati.
Risultati.
Gallipoli, voto 9,5. La perfezione è mancata d’un pelo solo perché la matematica promozione poteva arrivare già la penultima giornata di campionato, quando i giallorossi sono andati a perdere in casa del Lanciano. Domenica serviva vincere perché nel frattempo il Benevento aveva sconfitto il Potenza e rimaneva in corsa per il primo posto (e il criterio degli scontri diretti lo vedeva in vantaggio per la differenza reti, 3 a 2). Vittoria allora è stata, anzi, trionfo: con 2 punti di vantaggio il Gallipoli conquista la prima serie B della sua storia. Un grande allenatore, il Principe Giannini, ha guidato sapientemente un gruppo di categoria superiore: Mounard, Ginestra, Di Gennaro, Generoso Rossi, Esposito, Russo. La svolta decisiva è stata la vittoria contro il Crotone. Complimenti allora al Gallipoli e ai suoi tifosi, che ora si godranno ben altri palcoscenici. Maestosi.
Taranto, voto 8. Anche i rossoblù dovevano assolutamente vincere per evitare gli insidiosi play-out: l’hanno fatto, guadagnando così la salvezza per un solo punto grazie anche alla sconfitta del Lanciano e al pareggio della Paganese. In una classifica cortissima (la settima ha soli 2 punti di distanza dai play-out!!!) il Taranto ha dato il finale colpo di coda appena in tempo. Ma è quanto basta. E per il prossimo anno sarà un’altra storia. Scorpioni.
Lecce, voto 4. La matematica non certifica ancora la condanna, ma il patibolo è già attrezzato. La clamorosa vittoria del Torino a Napoli e i 3 punti diretti del Bologna – per non dimenticare l’exploit della Reggina – respingono i leccesi ad un ultimo posto quasi definitivo. Solo un miracolo li potrebbe salvare, ma la rassegnazione già aleggia sovrana. Pellegrini sulla strada di Lourdes.
