Serie A per il Bari…e le altre??

di Alberto Rugolotto

Manca una sola giornata al termine del campionato di Prima Divisione, appena tre a quello della massima serie. Vediamo chi arriva meglio all’appuntamento finale.

Prestazione.
Gallipoli
, voto 5. Peccato, peccato davvero. Tra le mura ostili del Virtus Lanciano, gli uomini del ‘Principe’ Giannini rallentano in modo evidente il passo dopo 3 vittorie consecutive e la promozione diretta ad un passo. Una sconfitta di misura, maturata con un calcio di rigore dopo la metà del secondo tempo, quando lo score era sull’uno pari grazie alla rete del solito Ginestra (15° gol per lui, solo uno in meno di Clemente del Benevento).  Una prestazione non brillantissima, forse i giallorossi soffrivano della sindrome tennistica del braccino debole: con l’obiettivo più appetitoso ormai ad un passo – poteva già arrivare la matematica promozione – non hanno mai guidato le operazioni di gioco e hanno subito un k.o. che probabilmente servirà a svegliarli. Catalessi.
Taranto, voto 8. Un giudizio pienamente meritato, una volta tanto. I rossoblu pescano dal cilindro il coniglio-vittoria che serviva: in casa superano 1 a 0 il Potenza grazie ad un gol di Sosa, anche se la svolta della partita sono stati gli ingressi nella ripresa di Carrozza e Dionigi, che hanno dato quadratura al gioco e qualità in attacco. Bravo Stringara, dunque, ad azzeccare i cambi, e prestazione che fa guardare con fiducia all’ultima decisiva gara di campionato. Maghi.
Lecce, voto 6. Qui il punteggio è una medaglia a due facce: da una parte un 7, perché vincere contro il Napoli (inteso come blasone) alla quart’ultima giornata e in piena lotta retrocessione non è certo facile; dall’altra un 5, perché il Napoli di questo finale stagionale è una squadra molto modesta e il giocare in casa costituiva certamente un vantaggio importante. Fondamentale però ricordare che Tiribocchi (l’Immortale) ha colpito una traversa proprio allo scadere del match, quindi tanta sfortuna anche in questa occasione.

Risultati.
Gallipoli
, voto 5. Non doveva essere a tutti i costi la giornata dell’aritmetica certezza, tuttavia poteva rappresentare il decisivo passo in avanti per affrontare in modo più tranquillo l’ultima gara. Invece i giallorossi hanno perso e il Benevento ha vinto contro la Cavese, portandosi a soli 2 punti di distanza: al Gallipoli non basta un pareggio, perché in caso di parità di punti il Benevento avrebbe il vantaggio degli scontri diretti. Quindi bisogna concentrarsi sulla propria partita, aiutati anche dal fattore campo (i campani giocano fuori casa): la testa deve essere solo al Real Marcianise, che fra l’altro non ha più niente da chiedere al campionato (altro vantaggio importante). La mia sensazione è positiva, prevedo un secco 2-0. The last one.
Taranto, voto 6. Peccato per la vittoria del Pescara, l’ultima giornata sarebbe stata più agibile. I rossoblu, nonostante la bella vittoria, rimangono al quint’ultimo posto e quindi ancora in zona play-out: sono ben 6 (!!!) le squadre che si giocano la salvezza diretta, compattate in soli 2 punti. Qui è impossibile fare previsioni, però il Taranto ha 2 vantaggi: gioca contro il Sorrento, già salvo; è in una buona condizione di forma. Anche qui le mie previsioni sono rosee, però non vorrei essere ottimista a tutti i costi, come Berlusconi. Apolitici.
Lecce, voto 6. Sufficienza risicata, perché i salentini dovevano sfruttare meglio il concomitante scontro diretto tra Torino e Bologna. La situazione invece è rimasta la stessa, tutte e tre sono andate avanti di un passo, quindi sono rimaste ferme. La sfida tuttavia è ridotta a queste 3 formazioni, che si giocano un solo posto disponibile: il Chievo è ormai troppo lontano in alto, la Reggina lo è troppo in basso. Senza bussola.


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