Ancora una domenica sopra la sufficienza per le pugliesi!

di Alberto Rugolotto

Che domenica! Calcio salentino in primo piano in questa giornata di campionato. Vediamo chi merita il voto più alto.

Prestazione.
Taranto, voto 6. Nonostante la sconfitta nel derby contro i cugini del Gallipoli, la sufficienza è meritata per la prova: ritmo alto, concentrazione fino alla fine, risultato sempre in bilico. Prima di subire la rete decisiva i rossoblu sono andati vicini al vantaggio in ben due occasioni, con Sciaudone e Da Silva. Nonostante ciò, troppi errori e troppi sprechi. Così non va, il Taranto conferma quello che penso e dico ormai da un po’, cioè di essere una squadra dall’andamento troppo altalenante: è addirittura la decima sconfitta consecutiva fuori le mura amiche, il colpo grosso non riesce mai a questi ragazzi. Pirati somali mancati.
Gallipoli, voto 8. Prestazione sofferta, sudata, conquistata con pazienza ma con il coltello tra i denti. Insomma, da grande squadra, da formazione che merita la promozione diretta in serie B, da allenatore esperto e capace di ristabilire il giusto equilibrio dopo qualche piccolo passo falso. Scusatemi per questa ivettiva, però davvero non ci si può pronunciare diversamente: non una delle gare migliori per Giannini&C., ma la dimostrazione di essere sempre pronti a colpire come cobra all’attacco. Di Gennaro (13esima rete stagionale per lui, 27 in coppia con il gemello-del-gol Ginestra) regala 3 punti fondamentali, ma soprattutto la conferma di una squadra fatta per vincere. Naja haje (vedi Wikipedia).
Lecce, voto 8. Un bel voto in pagella anche per il Lecce, che torna da Torino con un fantastico pareggio in rimonta. Konan e Castillo – finalmente gol pesanti per loro – riescono a pareggiare i conti con Nedved, autore di due reti e giocate da tempi migliori. Anche un po’ di fortuna ha girato dalla parte dei leccesi, che hanno ammaliato una Signora davvero in un momento difficile. Però la prestazione c’è tutta, e il punto pure. La situazione è difficile, ma non impossibile. Latin lover.

Risultati.
Taranto, voto 4,5. Paradossalmente, dopo una bella ma perdente prestazione, i risultati dagli altri campi non danno ragione ai rossoblu, che per l’ennesima volta si ritrovano nelle sabbie mobili dei play-out. L’avevo preannunciato – a volte penso di essere un po’ iettatore, e me ne scuso – e si è avverato: purtroppo la vecchia C1 è così, bisogna stare sempre in guardia e cercare di essere il più continui possibile. Al Taranto mancano i punti fuori casa, e questo è molto. Ora la sfida è con Lanciano, Pescara e Foligno: qui davvero servono gli attributi giusti. Sugli scudi.
Gallipoli, voto 9. A due passi, ad un passo, anzi a mezzo… Manca davvero poco al Gallipoli per festeggiare l’agognata serie B: bastano due punti, due semplici pareggi nelle ultime due giornate di campionato, peraltro contro due avversari non di primissimo piano, Lanciano Marcianise. Il Benevento è l’ultimo rivale da distaccare, anche il Crotone ha ceduto il passo (0 a 4 contro l’Arezzo!). Forse addirittura basta solo un punto agli uomini del ‘Principe’ Giannini, però sono questioni di matematiche che poco interessano a giocatori e allenatori (a quanto pare, interessano solo Mourinho, ma questo è un altro discorso…). Sì perché, se la testa rimane quella delle 32 partite di campionato precedenti, senza fare troppi calcoli e troppi Sudoku, il traguardo si può dire raggiunto. Ma aspettiamo. Premio Nobel.
Lecce, voto 6. Nella sfida a 4 con Torino, Bologna e Reggina, saranno gli scontri diretti a decidere i destini: domenica i giallorossi dovranno sfruttare quello tra rossoblu e Toro, la settimana dopo dovranno battersi in prima persona contro gli stessi emiliani. Qui è difficile fare pronostici: dipende da un insieme di fattori molto contingenti, vedi la Reggina che sembrava spacciata e ora è di nuovo in lotta. Sugli scudi, Il Ritorno.


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