Se la musica di Al Bano Carrisi fosse oggi buona come il suo vino.
di Carlo Dainesi
Una carriera di oltre quarant’anni, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un’affermazione artistica che supera i confini nazionali, uno dei personaggi più popolari, prorompenti e presenti sul piccolo schermo ed ex-metà della coppia per anni più amata dagli italiani: Al Bano è soprattutto riconosciuto come una delle voci più celebri del nostro Paese. Nonostante tutto ciò l’artista non ha dimenticato la sua terra d’origine, il Salento, e tutt’oggi il centro del suo mondo si trova in contrada Curtipitrizzi a Cellino San Marco. Qui Carrisi ha creato un impero, un modello di produzione vitivinicola avanzatissimo e non solo: il tutto con la genialità e l’iper-attivismo che lo contraddistinguono. Ma Al Bano è e rimane fondamentalmente un artista, altrettanto super-impegnato fra concerti, partecipazioni a programmi televisivi e festival musicali. Che ne è dunque della sua musica, ciò che fin da bambino ha amato e l’ha reso celebre? A pochi passi da dove crescono i fusti delle viti della Tenuta Al Bano Carrisi nascono anche le registrazioni dei suoi nuovi brani, in uno studio completo e all’avanguardia. I musicisti di cui si avvale sono importanti nomi a livello internazionale e Al Bano lavora con grandi autori sia per le musiche che per i testi.
Eppure all’eccellenza rappresentata dal vino prodotto dal popolare cantante, vanto della regione salentina e prodotto esportato in tutto il mondo, ultimamente non corrisponde altrettanto successo commerciale e soprattutto riscontro da parte della critica per la sua musica. Che Al Bano sia diventato ormai un imprenditore più che un artista? Non lo crediamo affatto. Pensiamo che la sua cifra artistica non sia troppo distante dalle voci leggendarie come Celentano, Mina e Gino Paoli che tuttavia, non per nulla, centellinano le loro apparizioni televisive e le loro pubblicazioni discografiche. L’opposto del vulcanico e sovraesposto Al Bano Carrisi insomma, dal quale, più che un album o l’ennesima raccolta di successi annuali destinati a passare inevitabilmente in sordina (con la complicità delle case discografiche – si parla di oltre 20 uscite negli ultimi 5 anni), sono in tanti a sognare un ispirato e prezioso nuovo album in studio che faccia ritrovare al pubblico italiano il vero Al Bano…
Ci auguriamo che questo “appello” dalle pagine di MySalento possa raggiungere il Maestro Carrisi ed avere risposta con l’incisione di nuovi grandi classici per la sua gloriosa carriera.
