Gallipoli..ad un passo dalla meta!

Peccato, c’avevamo preso gusto…Dopo le due vittorie consecutive contro Real Marcianise e Arezzo, il Taranto non riesce a fare il tris e perde fuori casa contro il Pescara (giocando sul campo neutro di Lanciano) per 2 a 0. Un risultato in realtà troppo duro per gli uomini di Stringara, rimasti in partita per quasi tutti i 90 minuti. Per una formazione che ieri ha giocato tutt’altro che male, infatti, pesano le poche disattenzioni concesse agli avversari, su tutte le due poi trasformate in gol dal biancazzurro Simon. Un peccato, si diceva, perché è chiaro come i rossoblù del Salento possiedano più potenziale di quanto poi riescano a concretizzare in campo. Insomma, il Taranto può fare di più, ma deve assolutamente ridurre le amnesie difensive e soprattutto non deve permettersi di perdere per squalifica giocatori come Da Silva, ieri espulso senza somma di ammonizioni. Considerato che la squadra è nuovamente ripiombata al quart’ultimo posto in graduatoria, e quindi ancora in zona play-out, è necessaria ora più che mai quella sterzata decisiva, quell’accelerazione determinante per allontanare spettri nefasti. Ripeto: i giocatori ci sono, un minimo di compattezza ambientale e tattica pure. Non manca altro per ripartire.

Chi invece vive un inebriamento continuo di successo è il solito Gallipoli di mister Giannini, oggi ancor più lanciato verso lidi felici dopo la netta vittoria esterna sul campo del Pagani. Un 2 a 0 che non ha lasciato replica all’avversario campano e tantomeno alle dirette contendenti per la promozione in serie B: Russo e Di Gennaro (sono 9 le reti totali per lui, più su ci sono solo il compagno Ginestra e Clemente del Benevento con 10) hanno regalato gli ennesimi tre punti ai giallorossi, una vittoria che ha il sapore stuzzicante di un ricco antipasto in attesa di un pasto con i fiocchi. Paradossalmente, valutando tutti i risultati di giornata, la trasferta vittoriosa non è per il Gallipoli lo score più importante: ancor più utili sono infatti le sconfitte di Benevento e Arezzo, che ora sono lontane ben 7 lunghezze dalla vetta di marca salentina (40 a 47). Tiene il passo solo l’arcigno Crotone, credo ormai il solo ostacolo rimasto al Gallipoli e alla sua galoppata vincente. Sarà probabilmente il lontano scontro diretto della quart’ultima giornata di ritorno, che i salentini giocheranno tra le mura nemiche, il match decisivo della stagione; è bene tuttavia non abbassare la guardia perché nel campionato di Prima Divisione le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Aria triste, al contrario, in serie A, dove il Lecce di Beretta ha perso in casa contro la Lazio ed è sceso al terz’ultimo posto della classifica, e quindi in piena zona retrocessione. Davvero un brutto Lecce quello visto contro i biancocelesti: una squadra opaca e priva di ordine e fantasia è crollata sotto i colpi di Kolarov and C., facilitati così in una trasferta che avrebbe dovuto essere ben più insidiosa. E siamo alla terza sconfitta consecutiva dopo Inter e Cagliari, se vogliamo l’unica che poteva essere evitata. Un brutto passo falso, quindi, da dimenticare alla svelta: domenica c’è l’Udinese di Marino e del trio da nazionale Pepe-Qualgliarella-Di Natale: una buona chance di riscatto.

Come al solito, per finire, un rapido sguardo alla serie D, dove vincono Brindisi (1-0 sul Nocerina in casa) e Francavilla (2-1 sul Gelb. Cilento in trasferta). E nel turno di recupero infrasettimanale ci sarà proprio il derby salentino tra le nostre due squadre.

di Alberto Rugolotto.


Lascia un commento