Il Salento nel pallone…
…di Alberto Rugolotto
Ed eccoci a fare un primo punto della situazione sulle squadre salentine impegnate nei campionati professionistici del calcio italiano. Non possiamo non partire dalla mezza impresa compiuta dal Lecce di Beretta, che nel posticipo della massima serie è riuscito a fermare la corsa della corazzata rossonera di Ancelotti, che più che mai in questo periodo sembrava inarrestabile.
Gran risultato e punto guadagnato in chiave salvezza – certo – però non si può nascondere come la fortuna questa volta abbia girato a favore dei giallorossi: chi avrebbe scommesso che un giovane al primo gol in A, Esposito, togliesse le castagne dal fuoco con un colpo di testa in una mischia in area? E se non bastasse, all’ultimo minuto? Chi l’avrebbe scommesso esca allo scoperto!
Ora gli uomini di Beretta dovranno confermare quantomeno il risultato – visto che la qualità del gioco non è stata granché – nelle due prossime partite: prima Samp e poi Roma, due squadre che di certo non se la passano bene. Staremo a vedere.
Con un doppio salto di categoria arriviamo ora alla Prima Divisione (a mio parere era meglio chiamarla serie C, però il marketing…). E precisamente ai rossoblù del Taranto e ai giallorossi del Gallipoli. Due realtà dove regnano, almeno in questo primo scorcio di stagione, due atmosfere decisamente opposte.
Partiamo da quella più cupa, ahimè, il Taranto. Le prime undici gare di campionato non hanno prodotto quello che di buono un po’ tutti si aspettavano: squadra al vertice e subito spallate con le candidate alla promozione nella serie cadetta. Dopo che per lunghi tratti della scorsa stagione il Taranto ha coltivato la possibilità di giocarsi almeno i play-off, l’avvio di questo campionato ha ridimensionato tutte le aspettative, anche di quelli che andavano più cauti: quint’ultimo posto in classifica e -12 dalla vetta. Se analizziamo i motivi di quest’inizio poco brillante, tuttavia, ci accorgiamo che le colpe non ricadono solo sulle spalle di giocatori e allenatore. Nella settimana appena trascorsa, infatti, si è raggiunto il massimo attrito tra società e squadra, con la seconda che da tempi non sospetti si lamenta per il ritardo nel pagamento degli stipendi e dello scarso materiale tecnico a disposizione. Insomma, il presidente Blasi e il d.g. Galigani hanno dovuto incontrare (a muso duro!) prima la squadra e poi i tifosi per spiegare le proprie ragioni e…per consegnare la mensilità di settembre. Di questi tempi di crisi è meglio non farsi mancare mai i quattrini…..
Dopo questi aspri confronti, tuttavia, forse un punto d’equilibrio è stato raggiunto e pare che i giocatori ne abbiano beneficiato: un buon pareggio esterno sul campo della Pistoiese ha permesso al Taranto di interrompere la striscia negativa di 3 sconfitte consecutive e di riprendere un ruolino di marcia perlomeno decente. C’è da dire che gli uomini di Dellisanti avrebbero meritato anche la vittoria a Pistoia, ma la sfortuna (autogol di Pastore) c’ha messo lo zampino. Sul piano tecnico, bene la spinta sulle fasce, ma poca l’incisività in attacco: forse qualche sistemazione nel modulo di gioco porterà anche i gol (finora solo 9, un po’ pochini…), reti che serviranno soprattutto per vincere finalmente la prima partita casalinga, che in questo campionato i rossoblù hanno fallito in ben 5 occasioni. Domenica, con un Lanciano a pari punti, potrebbe essere la volta buona.
L’ambiente è certamente più euforico in casa Gallipoli, che al quinto torneo nell’ex C1 può orgogliosamente guardare la maggior parte delle rivali dall’alto al basso. Complice il passo falso dell’Arezzo, la squadra di Giannini si proietta seriamente tra le prime della serie grazie alla seconda miglior difesa del girone e ad un attacco super: 5 gol di Ginestra, 4 di Cangi e 3 di Di Gennaro, che con i suoi “riti propiziatori” ha forse portato bene all’intera compagine. Se poi Generoso Rossi in porta è una sicurezza, ci si può legittimamente chiedere dove vuole arrivare questo Gallipoli. Riusciranno i prodi giallorossi a rimanere lassù fino alla fine? Anche qui: chi vuole scommettere qualche scellino è il benvenuto….
Un’ultima battuta sulla serie D per sottolineare le gesta del Brindisi nel girone H di serie D: dopo ben 8 vittorie e un pareggio, è arrivata la prima sconfitta per la squadra di Silva (contro il Bitonto), che tuttavia conferma il primato a +4 sul Nocerina e il buon torneo disputato sinora. Peggio sta invece il Francavilla Fontana, che con 12 punti non riesce a scollarsi dai bassi fondi della classifica.

