La Puglia e i suoi costi

La Conferenza delle Regioni ha evidenziato come la Puglia rientri in quella cerchia di amministrazioni per i quali i “costi dela politica” superano quello che l’etica e il buon senso hanno da sempre dichiarato. Riportiamo di seguito la risposta che il Prof. Pietro Pepe ha dato con estrema chiarezza ed onestà, in merito alla questione.

Il Consiglio regionale della Puglia non intende sottrarsi alle necessarie misure per il contenimento dei cosiddetti “costi della politica”. Così, nello spirito della massima trasparenza ha fornito tutti i dati utili richiesti dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni per monitorare la situazione.Dal rapporto emerge una situazione differenziata tra le Regioni. Ma questa non è una sorpresa, ed è frutto dei diversi contesti storici e legislativi. La ricognizione effettuata si pone proprio lo scopo di ricavare coordinate fondamentali, alle quali attenersi, valide per tutte le Regioni. Il Consiglio regionale della Puglia intende proseguire sulla via del contenimento della spesa e lo ha già fatto con una serie di iniziative che hanno anticipato quelle assunte a livello nazionale.Già in questa legislatura, i consiglieri regionali hanno deciso autonomamente di non pesare sulle casse regionali per le spese di telefonia, agende, auto blu, viaggi d’aggiornamento all’estero e per altri benefici, che possono essere presenti in altre Regioni.Per quanto attiene la riduzione delle indennità, è stato attuato il taglio del 10% sia per il 2006 sia per il 2007. Una decisione confermata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto un ricorso, presentato da altra Regione, contro quanto stabilito dalla Finanziaria del 2006.Per quanto attiene il trattamento economico dei consiglieri, ricordo che la Puglia ha comunicato alla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali cifre al lordo, in cui si sommano indennità di carica e indennità di funzione. Le altre Regioni hanno seguito lo stesso criterio?Per quanto mi riguarda, busta paga alla mano, preciso che la mia indennità netta, comprensiva di indennità di carica e indennità di funzione, sfiora i 14mila euro. Rilevo, altresì, che i dati pubblicati non fanno eccessiva chiarezza tra lordo e netto. Inoltre, il Consiglio regionale del 17 luglio ha modificato il regolamento: i nuovi gruppi consiliari devono essere composti da almeno 3 componenti. In questo modo, si otterrà un’ulteriore diminuzione dei costi. Torneremo su queste questioni, quindi, discutendo il disegno di legge del governo e le proposte del Parlamento sulla riduzione dei costi della politica, riferite al numero dei consiglieri e alla disciplinata del vitalizio.Autonomamente, il tavolo tecnico, composto dai rappresentanti di tutti i partiti presenti in Consiglio regionale, sta già trattando queste ed altre  questioni che implicano, in alcuni casi, una revisione dello statuto regionale. Ricordo, altresì, che l’esercizio finanziario del Consiglio regionale quest’anno è stato ridotto ulteriormente di 2,5 milioni, a testimonianza della volontà unanime del Consiglio di abbattere i costi”.


Lascia un commento